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lunedì 30 ottobre 2017

INCENDIO ILSIDE A BELLONA: IL SINDACO DENUNCIATO ALLA CORTE DEI CONTI PER UN ROGO DEL 2013





Bellona (Caserta), 30 Ottobre 2017 (Casertasette – Telexnews.it) – Spunta una denuncia alla Procura della Corte dei Conti a carico del sindaco di Bellona Filippo Abbate dietro la vicenda dell’Ilside, per alcuni lavori di bonifica risalenti ad un incendio scoppiato nel sito nell 2013. Per l’incendio più recente della scorsa estate, invece, il liquidatore della società che ha anche avuto la revoca del fallimento, ha già presentato un piano di bonifica – riferito anche in commissione antimafia alla Prefettura di Napoli - senza intaccare il denaro pubblico come i fiumi di finanziamenti che potrebbero essere chiesti ancora una volta dall’amministrazione comunale. Il caso Ilside, pompato da poltici e comitati fino all’altro giorno, sembra non interessare più dopo l’ultima audizione tenutasi alla Prefettura di Napoli. Ma è interessante apprendere proprio dal liquidatore della società «al contenuto della denuncia inoltrata dal curatore dr. Vincenzo Cucco alla Procura della Corte dei Conti e alle vane promesse del sindaco (esplicitate pubblicamente negli incontri tenutosi nella sede della Provincia di Caserta) di revocare la precedente ordinanza emessa in danno della Ilside ed affidarla alla stessa nell’ipotesi la Ilside le avesse esibito un nuovo contratto di locazione con la Ecoterra. LaIlside, pur di ottenere detta revoca e intraprendere in proprio la bonifica dell’impianto e la ripresa della attività, si è sobbarcata l’ingente onere... 



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venerdì 8 settembre 2017

DOCENTI DEPORTATI: INSEGNANTI DI DIRITTO CONTESTANO LA DEPUTATA-DOCENTE SGAMBATO SU 'ORIZZONTE-SCUOLA'. GOVERNO E POLITICI ASSENTI

Napoli, 8 Settembre 2017 – (Casertasette.com – Telexnews.it) - Sembra passare sottotono la protesta dei docenti ‘deportati’ (molti da Campania, Sicilia etc.) per i qualinessun politico, almeno quest’anno, sembra voglia interessarsi ignorando il grande bacino di voti degli insegnanti sfiduciati – con tutto l’indotto familiare e parentale che si farà sentire sulle prossime elezioni - dopo le iniziative a singhiozzo del Miur che l’anno scorso aveva provveduto a trasferirli incasellandoli nelle cattedre di sostegno. Una protesta che si è trasferita anche su un seguitissimo sito di informazione scolastica, Orizzonte Scuola, dove molti colleghi di diritto della deputata del Pd Camilla Sgambato (con cattedra di diritto a Santa Maria Capua Vetere all’Itc, occupata da un’altra fortunata) contestano la parlamentare dopo un suo rigido intervento sull’impossibilità di ripetere l’operazione dello scorso anno. L’anno scorso sì, quest’anno no: ma quanto sono credibili i dirigenti del Ministero dell’Istruzione e soprattutto chi vogliono prendere in giro i politici?

«Assegnare cattedre di sostegno anche ai docenti “non appositamente formati “ – scrive un docente rispondendo alla Sgambato - non è un brutto segnale per le famiglie e per “tutti gli insegnanti che hanno speso denaro e profuso impegno per conseguire il titolo di specializzazione” in quanto le cattedre in oggetto di cui si fa richiesta sono quelle rimaste dopo l’assegnazione ai docenti che il titolo di specializzazione ce l’hanno». 
Ma c’è di più, i posti al sud ci sono e ciò è dimostrato, come scrive una lettrice siciliana «a) dal recente concorso 2016 e da quello programmato per il 2018. Quindi anziché bandire nuovi concorsi per le cattedre del sud sarebbe democratico prima favorire i rientri dei docenti spediti al Nord. b) dal potenziamento enormemente ridotto, dopo il primo anno; ristabilire un adeguato potenziamento come era accaduto a seguito delle assunzioni 2015, estendendo la possibilità anche all’Infanzia. 


Il potenziamento finalizzato alle attività formative come era stato previsto, consentirebbe il conseguente rientro di tanti docenti. c) dalla non attuazione del tempo pieno anche al Sud, come vige da anni al Nord (par condicio), ciò aprirebbe numerosi spazi per il rientro. (Ciò consentirebbe, previo rientro degli insegnanti immobilizzati al nord, anche nuove assunzioni soddisfacendo le richieste di gae ancora non pienamente svuotate) Terza rettifica. Tutte le amministrazioni pubbliche favoriscono e danno priorità alle richieste di trasferimento. La scelta di assolvere il ruolo ( sia che trattasi del settore scuola che sanità, forze dell’ ordine… Ecc.. ) in posto diverso dalla propria regione non esclude la possibilità e volontà di ciascuno di fare richiesta di trasferimento e sollevare quanto già riferito nelle rettifiche sopra. Quarta rettifica. Gli alunni con disabilita’ devono avere insegnanti specializzati. Però in assenza di insegnanti specializzati, tra chi non è abilitato ed insegnanti abilitati ed in ruolo la scelta penalizzante è certamente la prima. Le assegnazioni provvisorie richieste, in nessun modo andrebbero a ledere il diritto dei discenti»

Il silenzio dell’assessora Fortini della Regione Campania

Non si hanno tracce di risposta nemmeno dalla Regione Campania dopo la protesta di fine agosto a palazzo Santa Lucia dove gli insegnanti deportati e ballottati (lontano da familiari e con spese che toccano l’intero stipendio) avevano sollecitato l’assessore Fortini affinchè presentasse la vicenda al presidente Vincenzo De Luca dal quale si attendevano segnali.

Articolo proveniente da Casertasette.com


martedì 17 gennaio 2017

TROPPI IMMIGRATI A CASTELVOLTURNO (PER LO PIù CLANDESTINI): INTERROGAZIONE DEPUTATA SGAMBATO PD

Castelvolturno (Caserta), 17 Gennaio 2017 (Casertasette / Telexnews.it) - Interpellanza urgente dell’On. Camilla Sgambato (PD) al Ministro dell’Interno, On. Marco Minniti, sulla emergenza economica, sanitaria e sociale che vive da mesi la città di Castel Volturno, dove il Comune, le strutture sanitare ed i presidi delle forze dell’ordine presenti in loco non riescono più a garantire servizi minimi ed essenziali ai cittadini per via delle migliaia di immigrati presenti sul territorio. Un sistema ormai al collasso che richiede un intervento concreto del Governo a sostegno dei vari Enti ed Istituzioni che operano nella città domitia al fine di evitare che l’emergenza non esploda in maniera definitiva, compromettendo gli attuali equilibri sociali che l’amministrazione comunale retta dal sindaco Dimitri Russo, i presidi ospedalieri e di polizia e le associazioni attivamente impegnate hanno...