domenica 12 novembre 2023

RUBRICA ACI A CURA DEL DIRETTORE MARINO PERRETTA: A OTTOBRE BILANCIO POSITIVO PER USATO, FRENATA SULLE RADIAZIONI

 

ACI: segno più anche ad ottobre per il mercato dell'usato, preoccupa l'ennesima frenata delle radiazioni

ROMA - 06.11.2023

Ennesimo bilancio positivo ad ottobre per il mercato italiano dei veicoli di seconda mano. I passaggi di proprietà delle quattro ruote al netto delle minivolture (trasferimenti temporanei a nome del concessionario in attesa della rivendita al cliente finale) hanno registrato un incremento del 10,3% rispetto ad ottobre 2022, che cala tuttavia al 5,2% in termini di media giornaliera, in ragione della presenza di una giornata lavorativa in più. Per ogni 100 autovetture nuove ne sono state vendute 197 usate (ovvero  quasi il  doppio delle prime iscrizioni) nel mese di ottobre e 184 nei primi dieci mesi dell’anno.

Per quanto riguarda le motorizzazioni, sul mercato dell’usato sono sempre le alimentazioni tradizionali (gasolio e benzina) ad occupare la vetta della classifica. In costante crescita, tuttavia, le compravendite di vetture ibride a benzina di seconda mano, che hanno messo a segno un aumento mensile del 71%, raggiungendo una quota di mercato del 5,3%. Non decolla, al contrario, il mercato delle auto elettriche di seconda mano, in stallo ad ottobre su una quota dello 0,7%. Nel comparto delle minivolture si conferma ancora una volta il primato del diesel (48,7% di quota ad ottobre, seppure in calo rispetto al 51,8% archiviato nello stesso mese del 2022), mentre l’incidenza delle ibride a benzina sale all’8,4%, superando nuovamente le alimentazioni a gpl, attestate al 7,4%.

Incremento mensile anche per i passaggi di proprietà dei motocicli che, sempre al netto delle minivolture, hanno chiuso il bilancio di ottobre in progresso del 12,1% rispetto all’analogo mese del 2022 (+7% la media giornaliera).

Nei primi dieci mesi del 2023 rispetto allo stesso periodo del 2022 i trasferimenti netti di proprietà hanno archiviato incrementi del 7% per le autovetture e del 5,2% per tutti i veicoli, a fronte di una contrazione dello 0,2% per i motocicli.

I dati sono riportati nell’ultimo bollettino mensile “Auto-Trend”, l’analisi statistica realizzata dall’Automobile Club d’Italia sui dati del PRA, consultabile sul sito www.aci.it .


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domenica 29 ottobre 2023

RUBRICA ACI A CURA DEL DIRETTORE MARINO PERRETTA: AUTO E MOTO D’EPOCA. A BOLOGNA PROTAGONISTI ACI E ACI SPORT



 


ACI e ACI Storico protagonisti ad "auto e moto d'epoca"

26.10.2023

Sticchi Damiani: “Improrogabile l’aggiornamento della normativa sull’automobilismo storico. Bisogna distinguere le auto realmen-te storiche da quelle solamente vecchie”.

L’Automobile Club d’Italia e ACI Storico sono protagonisti a “Auto e Moto d’Epoca”, in programma da oggi fino a domenica 29 ottobre alla Fiera di Bolo-gna. 

I visitatori della fiera rimarranno a bocca aperta nel padiglione 31, dove ACI e ACI Storico hanno allestito una mostra esclusiva dedicata alla Targa Florio e alle auto che ne hanno alimentato la leggenda. Come sempre, non mancheranno tan-ti eventi, incontri e presentazioni per tutta la durata della manifestazione.  

Tra le novità dello stand ACI, spiccano cinque avveniristici simulatori di guida e uno spazio dedicato alle tre nuove riviste edite dall’Automobile Club d’Italia: L’Automobile, L’Automobile Classica e YoungClassic.

“Il mondo del motorismo storico ha bisogno di una normativa nuova al passo con i tempi - ha dichiarato il Presidente dell’ACI Angelo Sticchi Damiani nella ce-rimonia inaugurale della manifestazione - perché il Codice della Strada è fermo anacronisticamente da 31 anni riguardo la regolarizzazione di questo settore, all’interno del quale si è creato un regime di monopolio che dobbiamo superare per dare un futuro alla nostra tradizione, a vantaggio di appassionati ed opera-tori.” 

“Per onestà intellettuale - ha continuato Sticchi Damiani - dobbiamo distinguere i veicoli realmente storici da quelli solamente vecchi, inquinanti e insicuri. La Lista di Salvaguardia redatta da ACI Storico insieme agli interlocutori più accreditati di questo mondo rappresenta uno strumento di identificazione oggettiva a di-sposizione già oggi delle istituzioni, degli enti locali, dei collezionisti e del mondo economico dell’automobilismo storico”. 


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RUBRICA ACI A CURA DEL DIRETTORE MARINO PERRETTA: NASCE LA SPECIALSIT MOTORSPORT ACADEMY

 




ACI: nasce la "Specialist Motorsport Academy"

17.10.2023

La scuola di formazione, un progetto chiave per lo sviluppo dell'automobilismo tricolore

Per volontà dell’Automobile Club d’Italia, nasce la Specialist Motorsport Academy, scuola di formazione di alto profilo - gestita e diretta da ACI Sport - rivolta agli operatori del settore, con l’intento di accrescerne il livello professionale. 

“Senza clamore - ha spiegato il presidente dell’Automobile Club d’Italia, Angelo Sticchi Damiani - ma con l’attenzione, la cura e la cautela che, da sempre, adottiamo nel dar vita a tutti i progetti più rilevanti e significativi di ACI Sport, la Specialist Motorsport Academy comincia a muovere i suoi primi passi. Si tratta di un progetto destinato a ricoprire un ruolo chiave, sia nello sviluppo del motorsport tricolore che nella sua crescita a livello internazionale. In questa Accademia, verranno preparati operatori del settore, con l’intento di individuare e formare i futuri professionisti dei vari settori del motorsport”. 

Tre corsi di formazione: sportiva, tecnica, medica

A dirigere l’Academy è stato chiamato Raffaele Giammaria, 46 anni, noto pilota nelle maggiori serie italiane e internazionali del Gran Turismo, campione italiano 2014, istruttore e direttore della Scuola Federale, nonché dal 2022 presidente della Commissione Karting ACI Sport. Tre, per ora, i corsi proposti: formazione sportiva (sotto la responsabilità di Alessandro Tibiletti), formazione tecnica (Roberto De Felice) e formazione medica (Saul Collini). Nell’ambito della formazione sportiva, domani, mercoledì 18 ottobre, alle 20.30 si terrà un corso on line per Commissari Sportivi. 

Sede dell’Accademia: impianto ACI Vallelunga

La maggior parte dei corsi si terrà, in presenza, presso l’impianto ACI Vallelunga, che comprende il Circuito, il Centro Congressi, il Centro di Guida Sicura, aule e laboratori dedicati. Gli argomenti oggetto dei corsi riguardano: formazione sportiva: ordinamento sportivo, gestione personale e risorse, gestione criticità e interventi, documentazione pre e post evento; rapporti con le Autorità, ispezioni, allestimenti, omologhe e responsabilità; formazione tecnica: ordinamento sportivo, gestione personale e risorse, gestione verifiche tecniche, strumenti e analisi, omologazione vetture e componenti; formazione medica e di primo soccorso: ordinamento sportivo, gestione personale e risorse, gestione criticità e interventi, aspetti medici, tecniche e modalità di estricazione, corsi BLS e BLS-D per l’uso dei defibrillatori. L’obiettivo iniziale dell’Accademia è formare operatori che collaborino con ACI sui campi di gara tra Commissari Tecnici, Commissari Sportivi, Commissari di Percorso, Medici Sportivi e Assistenti alla Sicurezza.


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mercoledì 11 ottobre 2023

RUBRICA ACI A CURA DEL DIRETTORE MARINO PERRETTA: AUMENTANO INCIDENTI STRADALI NEL 2022 A CASERTA, SALGONO FERITI, 6 MORTI IN MENO RISPETTO AL 2021

 

Incidenti Stradali nella Provincia di Caserta nel 2022: Dati Preoccupanti

Nell'anno 2022, la Provincia di Caserta ha affrontato una situazione preoccupante in termini di incidenti stradali, morti e feriti. I dati, riportati comune per comune, mettono in evidenza la necessità di rafforzare ulteriormente la sicurezza stradale e promuovere una guida responsabile in tutta la provincia.

Incidenti e Vittime

Un totale di 1.375 incidenti stradali si sono verificati nel 2022, coinvolgendo varie tipologie di strade, dalla zona urbana alle autostrade. Questi incidenti hanno purtroppo causato gravi conseguenze per i residenti della provincia. I dati indicano che:

Nella provincia di Caserta, 47 persone hanno perso la vita a seguito di incidenti stradali nel 2022.
2.101 persone sono rimaste ferite, alcune delle quali in modo grave.
Questi numeri richiamano l'attenzione sulle necessità di implementare ulteriori misure di sicurezza stradale per ridurre il numero di incidenti e vittime sulle strade casertane.

Analisi dei Dati Comunali

Esaminando i dati per ciascun comune della provincia, emergono alcune situazioni particolarmente critiche:

Aversa ha registrato il numero più elevato di incidenti (80), insieme al maggior numero di morti (2) e feriti (101) nell'anno 2022. Questo sottolinea la necessità di rafforzare la sicurezza stradale in questa area densamente popolata.

Altri comuni, come Maddaloni e Marcianise, hanno registrato numeri significativi di incidenti, con rispettivamente 95 e 123 incidenti, e 1 morto ciascuno.

La città di Caserta, il capoluogo provinciale, ha registrato il numero più alto di incidenti (129) e il secondo numero più alto di morti (1) dopo Aversa. La sicurezza stradale in una città così popolata dovrebbe essere una priorità.

Alcuni comuni, invece, hanno registrato un basso numero di incidenti, ma è comunque essenziale mantenere elevati standard di sicurezza.

La sicurezza stradale è una questione di estrema importanza per tutta la provincia di Caserta, non solo per ridurre il numero di incidenti e vittime, ma anche per promuovere una migliore qualità della vita. Campagne di sensibilizzazione, rafforzamento delle misure di controllo e miglioramenti infrastrutturali sono alcune delle azioni che potrebbero contribuire a migliorare la situazione.

È responsabilità di tutti i cittadini e delle autorità locali lavorare insieme per garantire strade più sicure e prevenire futuri incidenti. La sicurezza stradale dovrebbe essere una priorità costante per proteggere la vita e il benessere di tutti i residenti della provincia di Caserta.


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RUBRICA ACI A CURA DEL DIRETTORE MARINO PERRETTA: RICERCA ACI-ISTAT SU INCIDENTI. MORTI E FERITI TORNANO A LIVELLI PRE PANDEMIA

 

ACI-ISTAT: incidenti, morti e feriti tornano a livelli pre-pandemia

10.10.2023

ACI-ISTAT: gli incidenti stradali 2022 nelle 107 province italiane

incidenti, morti e feriti tornano ai livelli pre-pandemia

165.889 INCIDENTI (454 al giorno) - 3.159 MORTI (8,7/g.) - 223.475 FERITI (612/g.)

 

VITTIME DELLA STRADA (Valori assoluti)

male: ROMA (+33), LATINA (+18), NOVARA E FOGGIA (+15)

bene: BRESCIA (-20), MODENA (-17), FORLI’-CESENA E VENEZIA (-16)

 

VITTIME DELLA STRADA (Percentuali)

male: ORISTANO (+180%), AOSTA (+150%), NOVARA (+79%)

BENE: VIBO VALENTIA (-67%), BIELLA (-63%), REGGIO CALABRIA E GORIZIA (-60%)

 

INDICE MORTALITÀ

più alto della media nazionale: MATERA, FOGGIA, NUORO, VERCELLI

più basso della media nazionale: SAVONA, PRATO, GENOVA, LA SPEZIA, MONZA BRIANZA, BIELLA, MILANO, GORIZIA

 

MOBILITÀ DOLCE

(Le differenze percentuali sono calcolate in rapporto al 2021)

MONOPATTINI: 2.929 INCIDENTI, 16 MORTI (+77,8%)

BICICLETTE: 15.981 INCIDENTI, 185 MORTI (-6,8%)

BICICLETTE ELETTRICHE: 1.113 INCIDENTI, 20 MORTI (+53,8%)

PEDONI: 18.384 INCIDENTI, 485 MORTI (+3%)

 

Nel 2022, sulle strade italiane, si sono registrati 165.889 incidenti con lesioni a persone (151.875 nel 2021, +9,2%; 172.183 nel 2019, -3,7%), che hanno causato 3.159 decessi (2.875 nel 2021, +9,9%; 3.173 nel 2019, -0,4%) e 223.475 feriti (204.728 nel 2021, +9,2%; 241.384 nel 2019, -7,4%). In media, rispettivamente, 454 incidenti, 8,7 morti e 612 feriti ogni giorno. 

Le statistiche provinciali - elaborate da ACI e Istat - mostrano un ritorno dell’incidentalità stradale ai livelli pre-pandemia del 2019.

Rispetto al 2019 - anno scelto come riferimento per l’obiettivo 2030 - 53 province su 107 hanno fatto registrare un aumento del numero dei morti sulle strade. In altre 53, invece, tale numero è diminuito. In una sola provincia (Lodi), infine, il numero dei morti è rimasto stabile.


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RUBRICA ACI A CURA DEL DIRETTORE MARINO PERRETTA: USATO IN CRESCITA NEL MESE DI SETTEMBRE, MA CALANO ANCORA RADIAZIONI

ACI: usato in crescita nel mese di settembre ma in ennesimo calo le radiazioni

04.10.2023

Bilancio positivo a settembre per il mercato italiano dei veicoli  di seconda mano. I passaggi di proprietà delle autovetture al netto delle minivolture (trasferimenti temporanei a nome del concessionario in attesa della rivendita al cliente finale) hanno registrato un aumento del 6% rispetto al mese di settembre 2022, che sale all’11% in termini di media giornaliera in ragione della presenza di un giorno lavorativo in meno. I dati mensili confermano che il mercato dell’usato continua a raccogliere più consensi rispetto al mercato del nuovo: per ogni 100 autovetture nuove a settembre ne sono state vendute 188 usate (182 nei primi nove mesi dell’anno).

Segno più anche per i passaggi netti di motocicli, che hanno archiviato un incremento del 7,7% rispetto al mese di settembre 2022, che anche in questo caso sale al 12,8% in termini di media giornaliera.

Per quanto riguarda le alimentazioni le preferenze dei consumatori, per l’ennesima volta, sono ricadute sui carburanti tradizionali (gasolio e benzina); la quota delle vetture ibride a benzina di seconda mano si è tuttavia attestata al 4,7%, con un incremento del 62,5%, mentre quella delle ibride a gasolio, anche se in crescita del 98,1%, raggiunge solo lo 0,8%, e quella delle elettriche, in crescita del 47,5%, non supera lo 0,6%. In aumento, infine, la quota delle vetture di seconda mano benzina/gpl (+12,3% e un’incidenza sul totale del 7,8%)....



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martedì 19 settembre 2023

RUBRICA ACI A CURA DEL DIRETTORE MARINO PERRETTA: RICERCA FIA IN 11 PAESI UE SU AUTO CONNESSE E PRIVACY

 


 RICERCA FIA IN 11 PAESI UE

ATTENZIONE A RACCOLTA E TRATTAMENTO DATI PERSONALI

59% automobilisti pensa che il suo veicolo non sia connesso, 

61% non ricorda di aver dato l’assenso a raccolta e trattamento dei dati relativi alla propria auto.

 

Roma - Lo scarso livello di informazione degli utenti sulle problematiche legate alla diffusione delle auto connesse richiama la necessità di una maggiore trasparenza e una più capillare informazione a tutela dei consumatori, soprattutto per quanto riguarda la raccolta e il trattamento dei dati.

 

È quanto emerge da una ricerca, commissionata dall’Ufficio europeo della FIA – la Federazione Internazionale de l’Automobile – su un campione di 11.000 automobilisti di 11 Paesi (oltre all’Italia, Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Paesi Bassi, Polonia, Repubblica Ceca e Spagna), volta a conoscere l’attitudine dei cittadini dell’Unione verso gli sviluppi tecnologici. 

 

L’indagine delinea un quadro tutt’altro che confortante: il 59% degli automobilisti pensa che il suo veicolo non sia connesso, il 61% non ricorda di aver dato alcun assenso alla raccolta e al trattamento dei dati relativi alla propria auto. Soltanto il 47% è consapevole che del fatto che quei dati – che possono arrivare a includere informazioni personali, come traffico telefonico e contatti e-mail - vengono registrati e condivisi, mentre il 59% è preoccupato di non avere sufficienti chiarimenti sull’utilizzo che ne viene fatto. 

 

Dalla ricerca – che si è focalizzata, in particolare, su libertà di scelta del consumatore, prezzi e velocità di erogazione dei servizi – è risultato, inoltre, che il 65% degli automobilisti vuole avere la possibilità di cambiare il provider telematico del proprio veicolo, il 61% vuole farlo anche nel corso della vita di un singolo mezzo. Per il 59% degli intervistati, è il costruttore che deve offrire più servizi addizionali connessi rispetto a terze parti. Il 62% dei proprietari di vetture, inoltre, è disposto a passare da un’officina ufficiale della Casa a una privata, se questo significa prezzi più bassi; il 56% accetterebbe di farlo in cambio di una maggiore velocità di esecuzione degli interventi. Altre eventuali spinte per questo passaggio risultano l’accesso ai servizi da remoto (46%) anche direttamente dal computer di bordo (42%) o via app (41%). Circa un terzo degli intervistati (29%), infine, è favorevole a spendere per acquistare delle app dedicate all’auto, mentre il 50% accetterebbe di farlo pagando attraverso la ricezione di pubblicità dedicate. 

 

La ricerca della FIA prende, infine, in considerazione le aspettative degli automobilisti nei confronti della legislazione comunitaria in proposito che dovrà essere discussa dalla Commissione europea. Il 46% ritiene che ci saranno ricadute positive per quanto riguarda la sicurezza stradale, il 43% conta su una maggiore diversificazione dei servizi offerti, il 42% su una loro più veloce innovazione. Il 40%, poi, crede che ci sarà un miglioramento per quanto riguarda la congestione e il 35% si augura che ci sia un effetto anche sui prezzi dei servizi per i consumatori. 

 

Secondo la Federazione Internazionale dell’Automobile - anche in considerazione del fatto che, entro il 2030, il 90% delle vetture sarà connesso – il Legislatore comunitario dovrà porre particolare attenzione nel favorire questo sviluppo tecnologico tenendo, però, conto dei molti, delicati, aspetti ancora da chiarire per quanto riguarda la raccolta e l’uso dei dati personali


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mercoledì 13 settembre 2023

RUBRICA ACI A CURA DEL DIRETTORE MARINO PERRETTA: CINQUE STELLE EURO NCAP PER LA LEXUS RZ




Cinque stelle Euro NCAP per Lexus RZ

07.09.2023

La Lexus RZ, primo modello executive completamente elettrico del marchio, conquista le cinque stelle - il punteggio massimo - nell’ultima serie di crash test Euro NCAP.

Dotata dei più recenti sistemi anticollisione e di numerose innovazioni in fatto di sicurezza attiva, la RZ ha dimostrato buona protezione dagli urti per occupanti di diverse età, altezza e dimensioni, ed è la prima vettura premiata da Euro NCAP per la tecnologia di rilevamento della presenza di bambini, secondo l'ultimo regime di classificazione del 2023.

Tra le novità più interessanti della RZ, infatti, il sistema che rileva la presenza di bambini a bordo. Quando stiamo per scendere dall’auto, il sistema ci ricorda di verificare di non lasciare il bambino in macchina, cosa estremamente pericolosa, soprattutto quando la temperatura esterna è particolarmente elevata. Una volta scesi, poi, se il sistema si accorge che un bambino è rimasto a bordo, lo segnala, accendendo le luci di emergenza.

La RZ - che condivide la piattaforma con Toyota bZ4X e Subaru Solterra (già oggetto di test Euro NCAP nel 2022: cinque stelle per entrambe) - si è comportata bene nei crash test su vasta scala e nelle valutazioni aggiuntive sulla protezione degli occupanti, ottenendo il massimo dei voti nel test delle barriere laterali.

Nel test della barriera rigida a tutta larghezza, tuttavia, la protezione del torace è risultata debole per il passeggero posteriore e, nel test del palo laterale, le letture del manichino sulla compressione delle costole indicavano un livello di protezione marginale. Inoltre, per ridurre il rischio di lesioni tra gli occupanti negli incidenti laterali, la RZ offre anche un airbag centrale standard.