mercoledì 12 luglio 2023

RUBRICA ACI A CURA DEL DIRETTORE MARINO PERRETTA: SVELATO IL POSTER DEL 94mo GRAN PREMIO D'ITALIA, MONZA VERSO IL FUTURO

 


ACI: svelato il poster del 94° Gran Premio d'Italia

11.07.2023

Monza vola verso il futuro: Leclerc e gli elementi iconici del "Tempio della Velocità"

Monza vola verso il futuro: è questo il concetto espresso dal poster - svelato oggi - che accompagnerà la campagna di comunicazione del 94esimo Pirelli Gran Premio d’Italia di Formula 1, in programma all’Autodromo Nazionale dall’1 al 3 settembre prossimi.

Il tracciato monzese svetta nel panorama del Mondiale di Formula 1 per le sue medie velocistiche da primato, meritando l’appellativo di “Tempio della Velocità”. Il GP 2023 costituirà l’ennesimo capitolo di una storia lunga cento anni, buona parte dei quali caratterizzati dalla costante presenza nel calendario della Formula 1, dal 1950 a oggi, con la sola eccezione del 1980.

Realizzato dall’ACI, il poster - oltre ad essere, da sempre, oggetto di culto per i collezionisti – costituisce, per tradizione, una pietra miliare nella campagna di comunicazione in vista del GP di settembre.

Gli elementi grafici, rappresentano la sintesi perfetta tra il glorioso passato, l’eccitante presente e l’entusiasmante futuro del circuito; un futuro reso ancora più luminoso dalla rilevanza e dalla qualità dei lavori di ammodernamento, che garantiranno che la F.1 sarà di casa a Monza per molti mondiali ancora.

Spiccano alcune strutture iconiche dell’Autodromo Nazionale come il podio - che, dal 2002, si protende sul tracciato come una mano aperta ad avvicinare i vincitori alla folla che invade il circuito (una tradizione nata proprio a Monza) - e la torre di rilevazione: simbolo di ricerca e innovazione, due elementi fondamentali che fanno parte, da sempre, del DNA del tracciato. Le due torri, posizionate sul rettifilo principale, sono infatti sorte nel 1955, insieme all’anello da Alta Velocità, con la funzione di informare il pubblico dell’andamento delle gare attraverso un avveniristico – per i tempi – tabellone luminoso. Poi dal 1997 sono state trasformate in ambite hospitality.

Nel poster compare, inoltre, la palazzina dei box, uno degli edifici più moderni dell’impianto: struttura altamente flessibile, assai apprezzata dagli appassionati più esigenti, destinata nei prossimi anni a un’ulteriore evoluzione.

A catturare l’occhio, però, è la Ferrari numero 16, quella di Charles Leclerc: il pilota monegasco ha già avuto modo di assaporare che cosa voglia dire vincere il Gran Premio di casa del Cavallino Rampante. La sua vettura in primo piano è una sirena rossa che ammalia gli appassionati, spingendoli verso la pista. Al suo fianco, a destra, la livrea di una Red Bull che ha, sinora, dominato il Mondiale, con un Max Verstappen avviato alla conquista del terzo titolo mondiale. A sinistra, la Aston Martin – la vera sorpresa dell’anno - grazie alla quale, a 41 anni, Fernando Alonso sta vivendo una seconda giovinezza. Le macchine appaiono lanciate sul rettifilo principale, dando l’idea della velocità che a Monza è elevatissima: il record ufficioso appartiene a Juan Pablo Montoya che, nel 2002, al volante della Williams motorizzata Bmw, raggiunse i 372,4 km/h.

Il QR code inserito nel poster rimanda al sito monzanet.it per scaricare l’app Monza 100 dove è possibile trovare tutte le informazioni utili di questo imperdibile evento. Per quanto riguarda i biglietti, l’acquisto è possibile sui siti monzanet.it e ticketone.it

RUBRICA ACI A CURA DEL DIRETTORE MARINO PERRETTA: IMOLA E MONZA TRA I 24 GP DEL 2024. STICCHI DAMIANI, IMPEGNO SU F1 IN ITALIA

 




Imola e Monza tra i 24 GP del 2024, il presidente Sticchi Damiani: "Ora l'impegno è garantire la presenza della F.1 in Italia a lungo termine"

06.07.2023

Roma, 5 luglio 2023. L’Italia conferma il proprio ruolo centrale nel Mondiale di Formula 1: anche nella prossima stagione ci saranno due appuntamenti nel nostro Paese, Imola e Monza. Per il tracciato del Santerno, che ha ospitato la prima gara iridata di Formula 1 nel 1980, si tratta di fatto di un ritorno dopo la cancellazione forzata di quest’anno a causa della tragica alluvione che ha colpito la Romagna. Il tracciato di 4.909 metri dell’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari ospiterà il Gran Premio del Made in Italy e dell’Emilia Romagna domenica 19 maggio 2024, lo stesso periodo in cui si sarebbe corso quest’anno. L’Autodromo Nazionale Monza, il più antico tra quelli che ospitano il campionato del mondo con la sua storia centenaria, invece, vedrà disputarsi la 95esima edizione del Gran Premio d’Italia sul proprio tracciato stradale di 5.973 metri domenica 1 settembreL’Automobile Club d’Italia si conferma inoltre l’unico ente a livello mondiale ad organizzare due gran premi iridati sul proprio territorio nazionale. Solo gli Stati Uniti d’America, con tre gran premi,  hanno in calendario un numero maggiore di gare iridate

“La conferma della presenza di Imola e Monza nel calendario 2024 è la concreta dimostrazione della bontà degli enormi sacrifici compiuti  dall’Automobile Club d’Italia per organizzare due gran premi nel nostro Paese malgrado la crescente richiesta da parte di tanti Paesi di voler ospitare un evento così prestigioso come un GP di Formula 1 – è il commento del presidente dell’Aci, Angelo Sticchi Damiani -. Ora ci stiamo impegnando per garantire che l’Italia continui ad avere un ruolo centrale nel Mondiale di Formula 1 per tanto tempo”. 


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RUBRICA ACI A CURA DEL DIRETTORE MARINO PERRETTA: 1 AUTO OGNI 11 HA PIU' DI 30 ANNI. SOLO IL 13,9 PER CENTO E' ECOLOGICO

 





Autoritratto: 1 auto ogni 11 ha più di 30 anni e solo il 13,9% del circolante è ecologico

26.06.2023

Troppo vecchio e troppo inquinante il parco circolante del nostro Paese: addirittura 3 milioni e 700 mila auto – il 9,3% del totale – sono state immatricolate prima del 1993. Per la maggior parte si tratta di Euro 0 che contano, ormai, almeno 30 anni di età!

Campania (17,6%), Calabria (15,2%) e Sicilia (13,5%), le regioni più “anziane”. Valle D’Aosta (2,3%), Trentino Alto Adige (2,6%, entrambe in virtù dell’alta percentuale di autovetture immatricolate ad uso noleggio) e Veneto (5,8%), le più “giovani”.

Sono questi alcuni dei dati più interessanti che emergono da “Autoritratto 2022”,  la pubblicazione statistica dell’ACI, che fotografa il parco veicolare di Regioni, Province e Comuni al 31 dicembre 2022, online sul sito ACI.

SOLO 1 AUTO SU 7 (13,9%) È ECOLOGICA
Ancora troppo poche le auto ecologiche, gpl: 2.900.799, il 7,2% del parco auto; metano: 971.583 (2,4%), ibride: 1.556.620 (3,9%), elettriche 158.131 (0,4%)], che, complessivamente, rappresentano il 13,9% circa del totale, contro il 12,4% del 2021. In valori percentuali, rispetto al totale del circolante, Marche ed Emilia Romagna risultano le regioni più “verdi” (rispettivamente, 23,7% e 23%), seguite dalla Valle D’Aosta (20,7%) e dall’Umbria (17,9%). Le regioni meno “ecologiche” sono, invece, Sardegna (4,7%) e Calabria (5,6%). In valori assoluti è la Lombardia la regione con il più alto numero di auto ecologiche (800mila). Seguono Emilia Romagna (680mila) e Lazio (590mila). In coda Molise (24mila) e Basilicata (34mila).

ELETTRICHE: +49% NELL’ULTIMO ANNO, RAPPRESENTANO SOLO IL 4,3% DEL PARCO CIRCOLANTE
 Decisamente rilevante, almeno in termini percentuali, (in valori assoluti, solo il 4,3% del parco), l’aumento delle auto ad alimentazione elettrica (elettriche, ibrido benzina e ibrido gasolio): in media, a livello nazionale, l’incremento tra 2021 e 2022 è stato del 49%, con picchi del 158% in Valle D’Aosta e del 72% in Trentino (dove risultano iscritte molte auto uso noleggio: in queste regioni, infatti, vi sono sedi legali di importanti Società del settore) e del 64% in Toscana.


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RUBRICA ACI A CURA DEL DIRETTORE MARINO PERRETTA: DECENNIO 2013-2022, INCIDENTI MORTALI UE + 4%

 


ACI- ETSC: incidenti mortali UE 2022 +4%

20.06.2023

Decennio 2013-2022: 39.553 vittime della strada in meno, risparmiati 104mld di euro di costi sociali

Tra 2021 e 2022, in ben 19 dei 32 Paesi monitorati dal programma PIN [il Road Safety Performance Index, istituito da ETSC nel 2006, a seguito dei primi obiettivi di sicurezza stradale fissati dall’Unione Europea], i decessi sulle strade sono aumentati. Gli aumenti maggiori si sono registrati a Malta e Lussemburgo, con incrementi oltre il 50%. In soli 13 Paesi, invece, le vittime della strada sono diminuite. Le riduzioni maggiori, in Slovenia (-25%), Lettonia (-23%), Lituania e Cipro (entrambi -18%). I dati definitivi sull’incidentalità stradale 2022 italiana verranno diffusi nel mese di luglio, con il tradizionale comunicato stampa ACI-Istat.

Complessivamente, nel 2022 i decessi su strada nell’UE-27 sono aumentati, del 4% rispetto al 2021. Rispetto al 2019, tuttavia - anno che molti Paesi, tra cui l’Italia, hanno scelto come base per i target del decennio 2020/2030 - i decessi sulle strade UE-27 si sono ridotti del 9%. Sebbene si tratti di un’evoluzione indubbiamente positiva, non sarà, purtroppo, sufficiente a raggiungere l'obiettivo UE 2030 (-50% morti sulle strade), per centrare il quale, negli ultimi tre anni, si sarebbe dovuta registrare una riduzione complessiva del 17,2%.

Sono questi alcuni tra i dati più significativi contenuti nel 17esimo “Rapporto sulla situazione della sicurezza stradale”, curato dal “Consiglio Europeo per la Sicurezza dei Trasporti” (ETSC).

Nell’ultimo decennio, solo uno Stato membro dell'UE ha ridotto il numero di vittime della strada di oltre il 50%: la Lituania (-60%). Altri 13 Paesi PIN (PL, EE, BE, LV, EL, SI, AT, HR, CZ, CH, CY, FI e DE) hanno ottenuto una diminuzione superiore alla media UE (22%), altri ancora sono progrediti in misura minore. Quattro i Paesi che, nello stesso decennio, hanno fatto registrare un aumento delle vittime della strada: Malta, Israele, Paesi Bassi e Lussemburgo.

Nel decennio 2013-2022, in UE sono state evitate 39.553 vittime della strada, rispetto al numero che si sarebbe registrato se ogni Stato membro avesse proseguito con gli stessi livelli del 2012. Ulteriori 40.987 vite, però, avrebbero potuto essere salvate se si fosse raggiunto quel 6,7% di riduzione annuale, necessario per centrare l’obiettivo di riduzione del 50% delle vittime della strada in 10 anni.

La riduzione delle morti sulla strada nell’UE27 nel 2022 corrisponde a un minor costo sociale di circa 15mld di euro. Si stima che, nel decennio 2013-2022, il minor costo sociale complessivo abbia raggiunto i 104mld di euro. Cifra che sarebbe salita a circa 212mld di euro, se l’UE avesse ridotto i decessi a un tasso annuo costante del 6,7%.

Secondo Antonio Avenoso, Direttore Esecutivo dell’ETSC, “Se le cose resteranno così, l’Europa non raggiungerà il suo obiettivo. Unione Europea e governi nazionali dovranno raddoppiare gli sforzi per affrontare vecchie e nuove sfide”. Per il Direttore Esecutivo ETSC “una conseguenza delle chiusure dovute al Covid sembra essere il peggioramento del comportamento degli utenti della strada, nonostante la diminuzione del traffico. Eccesso di velocità, guida in stato di ebbrezza e sotto l'effetto di sostanze stupefacenti, e guida distratta non stanno scomparendo. L’applicazione delle norme, dunque, dovrà essere intensificata, non ridotta”.


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mercoledì 14 giugno 2023

RUBRICA ACI A CURA DEL DIRETTORE MARINO PERRETTA: INCENTIVI AUTO, PRESIDENTE STICCHI DAMIANI: 'SODDISFAZIONE PER LE DICHIARAZIONI DEL MINISTRO URSO'

 


Roma, 13 giugno - Il Presidente dell’ACI, Ing. Angelo Sticchi Damiani, ha commentato con soddisfazione le dichiarazioni del Ministro Adolfo Urso in merito agli incentivi per la sostituzione dell’auto.

“Esprimo piena soddisfazione per quanto dichiarato dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, che ha colto il vero punto per accelerare la transizione ecologica in Italia. Il nostro parco auto è tra i più vetusti d’Europa per l’altissimo numero di veicoli da Euro 0 a Euro 3, i più inquinanti e i meno sicuri, ma gli italiani non sono, oggi, nelle condizioni economiche per saltare, in un sol colpo, direttamente sui veicoli totalmente elettrici.

Purtroppo, nonostante i costanti investimenti dei costruttori e sulle infrastrutture, l’auto elettrica fatica ancora a rispondere alle necessità di tutte le famiglie italiane, che con un’unica vettura devono affrontare differenti bisogni di mobilità, urbani come di lavoro o, semplicemente, per le vacanze.

Inoltre, il suo prezzo di accesso permane ancora elevato rispetto ai veicoli endotermici con basse emissioni. Concordo pienamente con il Ministro, quindi, che la nostra priorità debba essere rottamare, nel minor tempo possibile, quel 25% di automobili che rappresenta la stragrande maggioranza delle emissioni da mobilità privata.

Convertire gli incentivi per le auto elettriche in incentivi per l’acquisto di auto a basse emissioni, ad esempio quelle nella fascia 61-135g CO2/km, è la strada corretta. Non da ultimo, aggiungo che rottamare tali mezzi, ormai molto usurati, significa anche elevare notevolmente la sicurezza, sia per i passeggeri sia per gli altri utenti della strada a iniziare dai pedoni e dai ciclisti, anche grazie alle tecnologie ADAS e a carrozzerie sempre più progressive negli impatti”.


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RUBRICA ACI A CURA DEL DIRETTORE MARINO PERRETTA: EURO NCAP, MOLTO BENE RENAULT AUSTRAL E NISSAN ARIYA

 



Euro NCAP: molto bene Renault Austral e Nissan Ariya. Alfa Romeo Tonale moderanto

08.06.2023

Analizzati i sistemi di guida assistita di 3 nuovi modelli; le auto a guida autonoma non sono ancora presenti sulle nostre strade, ma questi dispositivi supportano, già oggi, la sicurezza dei conducenti.

Molti consumatori credono che le auto a guida autonoma e la possibilità di acquistarle siano ‘dietro l'angolo’, ma, al momento, non sono disponibili, tuttavia molte nuove auto sono già dotate della tecnologia che precede il futuro funzionamento delle auto automatizzate, in opzione in circa il 90% dei nuovi modelli aiuta gli automobilisti ad essere più sicuri.

Nell'ambito del suo programma di valutazione, Euro NCAP ha esaminato i sistemi di guida assistita negli ultimi tre anni e quanto essi siano validi. Oggi, Euro NCAP pubblica i risultati delle valutazioni per tre nuovi modelli: Renault Austral e Nissan Ariya (molto bene) e Alfa Romeo Tonale (moderato).

La ricerca ha dimostrato che l'abbandono involontario della corsia e l'uscita di strada per distrazione o sonnolenza o l'urto con l'auto che precede, sono gli incidenti più comuni durante la guida in autostrada.

I sistemi di guida assistita, se utilizzati correttamente, aiutano a risolvere queste situazioni, non solo mantenendo i conducenti vigili, ma sono anche in grado di sterzare l'auto all'interno della propria corsia e garantire il mantenimento di una distanza di sicurezza dal veicolo che precede, dando all'auto il tempo di frenare in sicurezza.

Euro NCAP incoraggia fortemente un approccio collaborativo o equilibrato in cui auto e conducente lavorano insieme per condividere il compito di guida. I test valutano la capacità dei veicoli di sterzare e frenare, quanto è collaborativo il sistema e in che modo l'auto può evitare una situazione potenzialmente pericolosa. Vengono esaminate anche le informazioni fornite al consumatore, (materiale di marketing e manuali), e come il conducente viene istruito al suo utilizzo.

La valutazione di Euro NCAP consiste in due aree di intervento e cinque livelli: capacità di assistenza (che include il coinvolgimento del conducente e l'assistenza del veicolo) e Safety Back-up (che misura come il veicolo risponde quando i sistemi si guastano).

I sistemi analizzati relativi a Renault Austral Active Driver Assist e Nissan Ariya ProPILOT Assist hanno, entrambi, ottenuto la valutazione “Molto bene”. Il sistema di Austral ha raggiunto il punteggio più alto di qualsiasi sistema di guida assistita Renault testato finora da Euro NCAP.

L’Alfa Romeo Tonale Active Driving Assist raggiunge buoni punteggi Safety Back-up, ottenendo la valutazione “Moderato”.

“Con i sistemi di guida assistita Euro NCAP sostiene fortemente un approccio collaborativo tra veicolo e conducente per garantire che gli occhi del conducente rimangano sempre sulla strada e le mani siano sul volante, e che non ci sia possibilità di eccessivo affidamento al sistema – ha dichiarato Michiel van Ratingen, segretario generale di Euro NCAP. Vedremo come le nuove auto soddisferanno i nostri protocolli estesi, applicabili alla guida assistita in condizioni diverse da quelle autostradali, che saranno introdotti il prossimo anno”.


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RUBRICA ACI A CURA DEL DIRETTORE MARINO PERETTA: GP IMOLA, COSA FARE PER CHIEDERE IL RIMBORSO DEI BIGLIETTI O UN VOUCHER




ACI: GP di Imola, cosa fare per chiedere il rimborso dei biglietti o un voucher

26.05.2023

ACI e TicketOne lanciano la doppia modalità: restituzione del denaro o acquisto di un biglietto per Monza 2023 o Imola 2024

L’Automobile Club d’Italia e TicketOne hanno fissato le procedure per rendere operativo il rimborso dei biglietti del Qatar Airways Gran Premio del Made in Italy e dell’Emilia Romagna, non disputato per la drammatica alluvione che ha colpito la Regione, in programma all’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola dal 19 al 21 maggio scorso.

A partire dal 30 maggio, ed entro il 14 giugno, i possessori dei tagliandi acquistati tramite i siti web di TicketOne, la rete dei punti vendita di TicketOne e degli Automobile Club, potranno chiedere il rimborso, al netto delle spese postali e delle commissioni applicate da TicketOne, oppure optare per un voucher che consenta l’acquisto di un tagliando per un evento organizzato da ACI Sport come, ad esempio, il GP di Monza 2023 o quello di Imola 2024.

Una procedura di rimborso simile è prevista per le agenzie, i rivenditori e gli operatori professionali. Ulteriori informazioni di dettaglio sulle modalità operative e sulla compilazione del modulo predisposto da TicketOne sono pubblicate al seguente link: https://imolagpf1.ticketone.it/artist/formula-1-imola/  


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RUBRICA A CURA DEL DIRETTORE MARINO PERRETTA: AUTOMOBILE CLUB ITALIA E CARABINIERI BIODIVERSITA', 'OGNI PILOTA UN ALBERO'

 



ACI e Carabinieri Biodiversità: "Ogni pilota un albero"

19.05.2023

100 alberi per compensare le emissioni della Gara di Guarcino – Campocatino (Frosinone) e per quella Lago Montefiascone (Viterbo)

Con il progetto “Ogni pilota un albero”, l’ACI e l’Arma dei Carabinieri – Raggruppamento CC Biodiversità, intendono contribuire alla compensazione delle emissioni di CO2 prodotte dalle gare sportive che si svolgono ogni anno sul territorio nazionale. L’iniziativa, che verrà inaugurata durante le due gare di Guarcino e Lago Montefiascone, previste rispettivamente il 20 maggio e il 3 giugno, prevede la messa a dimora di 100 alberi (50 per ogni competizione) donati dai Carabinieri Forestali nelle aree indicate dai Comuni per compensare le emissioni prodotte dalle vetture da corsa.

“L’obiettivo è di dare un contributo concreto per diffondere la cultura della sostenibilità in campo sportivo automobilistico. Siamo consapevoli che il settore ha un impatto importante sull’ambiente che, attraverso questa iniziativa, intendiamo contribuire a compensare. Il progetto ha inoltre lo scopo di sollecitare, anche attraverso le nostre delegazioni territoriali e gli eventi sportivi, a prendersi cura dell’ambiente nella convinzione che ogni istituzione ha il dovere di accompagnare processi culturali per la salvaguardia del nostro pianeta”, dichiara il presidente dell’ACIAngelo Sticchi Damiani.

Si stima che la CO2 prodotta dalle auto da corsa in un fine settimana di gara verrebbe assorbita in un mese dagli alberi piantati in un anno e in quattro anni lo stesso risultato si otterrebbe in una settimana, garantendo così un notevole abbattimento di anidride carbonica. Terminate le gare, gli alberi continueranno a svolgere il loro ruolo a beneficio dei territori e delle comunità.

“Ogni pilota un albero” nasce da un progetto della Commissione Autostoriche di ACI per la difesa dell’ambiente a favore della carbon neutrality ed è realizzato in collaborazione con l’Arma dei Carabinieri, i Comuni e gli organizzatori delle competizioni sportive aderenti all’iniziativa, e prevede la messa a dimora di un albero per ogni macchina che prende parte alla gara.

L'iniziativa rientra nei termini di un protocollo d’intesa tra l’ACI e l’Arma dei Carabinieri siglato nel 2020 che prevede, tra l’altro, la promozione di iniziative a favore dei giovani in tema di sicurezza stradale.


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